P A G I N A I N A L L E S T I M E N T O
"Racconti di Viaggio"
di e con
Ambrogio Sparagna
Ambrogio Sparagna in un progetto vocale-strumentale che permette di conoscere
più da vicino la maestrìa compositiva e la passionalità interpretativa di uno
tra i musicisti più importanti nel panorama della nuova musica popolare
italiana e grande virtuoso di organetto. In questi "Racconti di
Viaggio" il repertorio esplora la tradizione musicale di area italiana
attraverso una serie di brani originali composti da Ambrogio Sparagna e
accompagnati da una piccola orchestrina di strumenti che vanno dall'organetto
alla conchiglia, dai tamburelli alla ghironda, dalla chitarra battente al
violino a tromba. Il filo conduttore è il mitico viaggio di Giuseppantonio e
dei suoi compagni musici, partito nei primi del '900 a piedi, da Napoli a
Marsiglia, raccontato da Sparagna "con parole e musiche", tra serenate
e ballate, ninne nanne e tarantelle d'amore, ritmi frenetici e saltarelli.
Ambrogio Sparagna (voce, organetto diatonico) è accompagnato da Erasmo Treglia
(chitarra battente, ciaramella, ghironda, violino a tromba) e Umberto Papadia
(tamburelli, voce).
Ambrogio Sparagna
Ambrogio Sparagna, figlio di musicisti
tradizionali di Maranola (LT), studia Etnomusicologia all'Università di Roma
con Diego Carpitella con cui realizza numerose campagne di rilevamento sulla
musica popolare dell'Italia centrale e meridionale. Nel 1976 dà vita alla prima
scuola di musica popolare in Italia, presso il Circolo "Gianni Bosio"
di Roma dove fonda nel 1984 la "Bosio Big Band", l'originale orchestra
di organetti con cui mette in scena nel 1988 "Trillillì. Storie di magici
organetti ed altre meraviglie", opera folk che utilizza la favola musicale
come espediente narrativo.
Nel 1992, su commissione del Festival Mediterraneo-Musica di Ravello, compone
l'opera "Giofà. Il servo del Re" (edita dalla BMG) e nel 1993 la
cantata "Voci all'Aria" per RadioTre RAI. Nel 1995 pubblica l'album
"Invito" (BMG) proposto in importanti avvenimenti spettacolari e
compone l'opera "La via dei Romei", commissionata da Europe Jazz
Network e selezionata dalla RAI per il Grand Prix Italia, edizione '96. "La
via dei Romei" è anche il titolo di un altro album di pubblicazione (BMG)
che ha visto la partecipazione di Francesco De Gregori. Su commissione del
Comune di Recanati ha composto e rappresentato "Un canto s'udìa pe li
sentieri", opera liberamente ispirata alle liriche leopardiane in occasione
del Bicentenario dell'artista. Nel 1999 scrive per l'Accademia della Canzone di
Sanremo, le musiche dello spettacolo "Sono tutti più bravi di me" e
per il Festival "Musicorum tempora" di Villa Adriana, mette in scena
l'opera di Pergolesi "La serva padrona". Scrive inoltre la favola
musicale "Il fischio della papera" per l'orchestra d'organetti che
debutta ad Anversa in occasione delle celebrazioni di Van Dyck e in autunno, su
commissione del Comune di Ravenna e della Arcidiocesi Ravenna-Cervia, compone
"Canti Sacri", una messa popolare per soli, coro e orchestra.
Il suo ultimo lavoro è l'album "Vorrei ballare" edito dalla
FinisTerre.
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